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Cenno storico sulle
prime lame
Il
Rame.
Era diffuso tra il 6000 e il 5000 A.C in Irak, Egitto e in Mesopotania.
Nel 2200 A.C i commercianti Troiani esportavano in Europa i primi
coltelli in rame e oro nativo argentifero.
Il
Bronzo.
Era presente tra il 3000 e il 2000 A.C. in Iran, Mesopotamia, Siria, e
Anatolia era una lega di rame e stagno, questo consentiva l’ottima conservazione
della lama. Fino
al 1500 A.C. i coltelli avevano la lama in bronzo col manico in osso o
legno, decorati con metalli preziosi(oro e argento) e venivano offerti alle divinità.
L’ottone
Fu
scoperto dai Romani con la fusione tra il rame e lo zinco.
Il
Ferro
Scoperto nell’Asia minore, opere forgiate con ferro d’origine meteoritica
vennero fabbricate in Egitto e Mesopotamia tra il 4000 e il 3000 A.C .
Non era molto apprezzato perché si ossidava rapidamente .Si diffuse
dopo il 2000 A.C e per molti secoli non fu possibile fonderlo vista
l’elevata temperatura necessaria e veniva lavorato sul rosso
martellandolo sulle incudini di pietra. Attorno al 1300 A.C. si diffusero
i grandi fabbri del ferro con i Mitani. Nel 1200 A.C con l’invasione
dei Palestinesi filistei, e la caduta dell’impero Ittita, la lavorazione
del ferro si diffuse in oriente principalmente in Siria. In
Europa si sviluppò intorno all’850 A.C . Con l’invasione di vari
popoli tra cui i fabbri Iraniani presumibilmente nel 1500 A.C portarono una
approfondita tecnica metallurgica evoluta, dando una svolta importate
alla fabbricazione delle spade. Prima del cristianesimo era presente
oltre all’era del ferro anche quella dell’Acciaio, con lame temperate
favolose. In India si formarono le più antiche corporazioni di
coltellinai patrocinate dai Raja e famiglie nobili molto gelose dei
privilegi raggiunti. Di seguito affiancate da quelle Mussulmane giunte
dall’ovest. Dopo il 1000 A.C realizzarono elaborati di eccezionale
tecnica e artistica. Inventato da Haidarabad (India) si diffuse in
Iran e Siria sin dal 3° secolo D.C. A partire dal 1300 D.C cominciarono a comparire le
prime lame damascate (prende il nome da Damasco, importante centro Siriano) diffuse
in periodo Mussulmano con composizioni di vari metalli forgiati con
qualità estetiche. I rilievi tombali Romani mostrano corporazioni di
fabbri che indicano l'importanza della lavorazione dell'acciaio. Nel
medioevo a Brescia e Milano sussistevano scuole artigiane , lasciando la
lavorazione del ferro sino al 700. Poi con tecniche giunte in Europa
dalle progredite terre Mussulmane( con le crociate) ci fu un
rinnovamento sino a formare le fornaci per fabbricare molti più oggetti.
Con l'introduzione dei magli e mantici
aumentavano la qualità e la quantità delle lavorazioni, sino alla seconda guerra mondiale.
Si raggiunse la perfezione in Inghilterra nel 1912/13 con l’invenzione
dell’acciaio Inox .

pugnale in bronzo
(clicca sull'immagine per la descrizione)
In tempi
meno arcaici ed esattamente tra il 1800/900 fecero la comparsa in
Sardegna i primi coltelli a serramanico. Essi si caratterizzarono subito
per le forme e la foggia innovativa tanto che queste
esteriorità indicavano la provenienza e la fattura del coltello. I
fabbri coltellinai di
Arbus, Arzana, Desulo, Dorgali, Gavoi, Gonnosfanadiga,
Guspini e Pattada furono i capostipiti di una tradizione che ancora
oggi, nonostante la tecnologia moderna, mantiene intatto il suo fascino.

Coppe premiazione Mostra Iglesias
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Andrea alle mostre

bronzetto di Shardana
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Mostre Mercato 2008 |
| Luglio 2008 |
Palmas Arborea |
| 6-7-8 Giugno
2008 |
Scarperia (FI) |
| Luglio 2008 |
Calangianus |
| Agosto 2008 |
Guspini (Arresojas) |
|
Ottobre 2008 |
Rocca Giovine (Roma) |
|
Novembre 2008 |
Novegro (MI) |
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Elenco sempre
aggiornato |

Coltello serramanico con lama di Damasco
(cliccare sull'anteprima per
ingrandire)
la qualità
dell'acciaio utilizzato per realizzare le lame è di ottima fattura, resistenza, flessibilità ed interamente
lavorato a mano con cura nei particolari e nelle finiture. La qualità delle
lame, apprezzate in tutto il mondo, fanno del coltello sardo un utensile
per l'uso quotidiano e un oggetto per collezioni di rilevante
importanza.
Principali
Mostre mercato nazionali
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EXA |
Brescia - BS |
|
Caccia Pesca Natura
|
Longarone - BL |
|
Militalia |
Milano - MI |
|
32 Mostra ferri taglienti
|
Scarperia - FI |
|
Coltelli custom a Scarperia
|
Scarperia - FI |
|
Mostra dei coltelli
|
Frosolone - IS |
|
La forgiatura |
Frosolone - IS |
|
Mostra Scambio Coltello
Artigianale
|
Langhirano - PR |
|
S.I.C.A.C. |
Parigi - Francia |
|
Mostra del coltello d'arte |
Roccagiovine - RM |
|
Culter Expo |
Novegro - MI |
|
C.I.C. |
Milano - MI |
|
A.C.H.I. |
Iesolo - VE |
|
EXA |
Brescia - BS
|
|
A.C.H.I |
Longarone -
BL |
|
Coutellia |
Thiers - Francia |
|
A.C.H.I |
Viareggio - LU |
|
Arresojas |
Guspini - CA |
|
L'arte del
forgiare le lame |
Frosolone - IS |
|
Mostra dei coltelli
|
Frosolone - IS |
|
Esposizione coltelli custom |
Dozza - BO |
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A.C.H.I. |
Langhirano - PR |
|
Sicac |
Parigi - Francia |
|
Mostra del
coltello d'arte |
Roccagiovine - RM |
|
Culter Expo |
Novegro - MI |
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IMA |
Monaco - Germania |
|
C.I.C. |
Milano - MI |

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Breve nota
sulle lame in Damasco
Gli etruschi lo
conoscevano già, i romani ne svilupparono le tecniche, cinesi e
giapponesi raggiunsero le vette della perfezione, ma nessuno gli
dette un nome particolare. L'acciaio di Damasco cominciò a essere
chiamato cosi nel Medioevo perché la città siriana era uno dei
maggiori crocevia commerciali dove si scambiavano merci e prodotti
provenienti dai quattro angoli della Terra, tra i quali la seta
cinese, marezzata come i disegni di quell'acciaio. Decaduta
l'importanza delle armi da taglio, l'acciaio Damasco finì nel
dimenticatoio. L'interesse si è risvegliato negli Usa una trentina
d'anni fa. Poi si è esteso all'Europa, anzitutto Francia e Germania.
E alla fine è giunto anche in Italia. Le moderne lame damasco non
vengono più forgiate per spade come la Durlindana di Orlando ma per
creare straordinari coltelli da caccia, da tasca, da cucina o da
tavola e per altri oggetti costosissimi. Per un coltello da
tasca, infatti, si
parte da 900 €, per un coltello da tavola con forchetta
si posso no superare i 1000 €, fino ai 3500 € di un'ascia.
La tecnica moderna si avvale di pantografi, computer, raggi laser, e
sforna lame damasco con disegni minuziosamente perfetti e
riproducibili all'infinito. I coltellinai di
scuola antica invece saldano ancora manualmente a strati tipi
diversi di acciaio e di altri metalli fino a ottenere lame non solo
preziose ma anche taglienti e resistenti come nessun'altra.
(tratto da Panorama
1999-Luigi Novelli)

coltello a serramanico in
acciaio "Damasco"
(clicca sull'immagine per la descrizione)

Arciere

Il
maestro Paolo Calaresu con gli aspiranti coltellinai che hanno appreso le
tecniche di forgiatura delle lame

Andrea espone la sua produzione nella mostra
mercato di Rocca Giovine (Roma)
immagine tratta dalla galleria fotografica di
www.tuttocoltelli.it
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